“La Biblioteca è mia!!! No è mia!!!” E anche il 2007 si chiude con le ormai immancabili polemiche tra governo e opposizione locali.
L’occasione per la nuova polemica è stata l’inaugurazione avvenuta sabato 29 dicembre 2007 con la partecipazione, come ospite, dell’attore e regista Michele Placido. Tutto scaturisce dal mancato invito, per la serata inaugurale, agli ex sindaci Antonio Greco e Roberto Carlà da parte dell’attuale sindaco Fernando Fai. I due ex sindaci hanno avuto un ruolo importante nella realizzazione del progetto: Greco ha realizzato la fase progettuale mentre Carlà ha provveduto alla realizzazione. E’ inevitabile quindi che un progetto di lunga durata, come può essere quello della realizzazione di una biblioteca, attraversi più amministrazioni e di conseguenza abbia più “Padri” tutti con eguale diritto di paternità ma anche con eguale responsabilità circa eventuali errori tecnici e burocratici. Il sindaco Fai ha senza dubbio commesso un errore a non invitare ufficialmente all’inaugurazione i suoi due predecessori che, giustamente, hanno approfittato della ghiotta occasione per gridare “allo scandalo” ed informare, con ogni mezzo, l’opinione pubblica di questa imperdonabile gaffe politica commessa dall’attuale sindaco. Tutto questo clamore ha messo in secondo piano l’evento più importante: Veglie ha una nuova Biblioteca e un nuovo spazio Culturale.
Sicuramente ad oggi la nuova Biblioteca non è del tutto completata. Mancano ancora molti scaffali per poter contenere tutti i volumi che fino ad ora erano negli scatoloni; mancano le postazioni multimediali; nella sala conferenze mancano i supporti tecnici per eventuali proiezioni. Si può solo dire che abbiamo un bel contenitore. Ora tocca a tutti, cittadini compresi, proporre e realizzare idee per poter riempire al meglio questo contenitore.
Sarebbe stato bello vedere nella
serata inaugurale lo stesso spirito che animava la signora Centonze nei
riguardi della nuova Biblioteca animare anche gli amministratori di
maggioranza e di opposizione, tutto ciò avrebbe contribuito a farci credere
veramente che la “Nuova Biblioteca” non è ne di Fai, né di Carlà, né di
Greco ma è semplicemente NOSTRA…
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